AL VIA NEL FERMANO UN PROGETTO PER LA SALUTE MENTALE DEI GIOVANI: “SENZA REDINI: LIBERARSI DELL’ANSIA GRAZIE AL RAPPORTO CON IL CAVALLO”

Prende il via nel territorio fermano “Senza redini: liberarsi dell’ansia grazie al rapporto con il cavallo”, un progetto riabilitativo innovativo promosso dall’associazione Psiche 2000 in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della AST di Fermo. L’iniziativa, rivolta a 18 pazienti, mira a integrare cura e inclusione sociale attraverso l’attività assistita con il cavallo.

Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo presieduta dall’ing Giorgio Girotti Pucci. La Fondazione Carifermo, ancora una volta ha dimostrato una particolare e concreta sensibilità nei confronti delle fragilità del territorio, sostenendo un’iniziativa ad alto valore sanitario, riabilitativo e sociale. La mission della Fondazione, del resto, è quella di svolgere la sua attività in collaborazione con enti ed associazioni del Terzo settore per condividere e valorizzare iniziative. In tal modo le migliori idee espresse dai vari soggetti del territorio si realizzano, rappresentando una risorsa per la crescita civile e culturale; la funzione attiva e propulsiva della Fondazione favorisce la realizzazione di numerosi progetti nel sociale, sostenendo anche la meritoria attività delle associazioni di volontariato.

In questo contesto nasce la riabilitazione tramite cavallo, grazie ad un’intuizione sinergica tra l’associazione Psiche 2000 del Fermano e la struttura residenziale riabilitativa “Il Filo di Arianna” del Dipartimento di Salute Mentale della AST di Fermo, guidato dalla dr.ssa Mara Palmieri.

«Questo progetto rappresenta un passo importante verso un approccio sempre più integrato alla salute mentale – sottolineano i promotori –. La relazione con il cavallo offre un’opportunità concreta per lavorare su sé stessi, in un contesto non giudicante, capace di favorire fiducia, consapevolezza e crescita personale».

L’associazione dei familiari Psiche 2000, capitanata dal dott.ssa Maria Luana Fermani, opera nel territorio dal 1998 per volontà di un gruppo di familiari e volontari. La presidentessa descrive l’obiettivo dell’associazione, soddisfatta per i molti laboratori creati e traguardi raggiunti: «Vivendo in prima persona il disagio, abbiamo bene in mente i nostri obiettivi; lo scopo è quello di promuovere la salute mentale lavorando con uno stile di integrazione con le istituzioni sanitarie e sociali, favorendo il sostegno alle famiglie e proponendo una cultura del benessere psichico a partire dall’ottica dei familiari».

«Il team della struttura residenziale riabilitativa Il filo di Arianna, scommette quotidianamente sulle risorse dei suoi pazienti, ne favorisce le passioni, gli interessi e cerca di indirizzare ciascuno di essi verso un progetto di vita autonomo», ribadisce la responsabile la dr.ssa Barbara Rossi, che con approccio dinamico alla cura, è convinta sostenitrice di una riabilitazione che esca dai setting tradizionali per abbracciare nuove frontiere. «Il cavallo diventa, così, uno strumento di cura vitale, affettuoso e appagante, poiché la guarigione passa attraverso una relazione intima con un animale, dotato di intelligenza e di spiccata sensibilità».

La terapia per mezzo del cavallo si svolgerà presso il VL Ranch di Grottazzolina, struttura accreditata e specializzata negli interventi assistiti con il cavallo, al centro del percorso vi è infatti la relazione tra paziente e cavallo, mediata da operatori specializzati. Il percorso prevede due incontri mensili, per un totale di circa 20 sessioni, coinvolgerà pazienti maggiorenni provenienti dall’intera provincia di Fermo. Questa attività si rivolge a una fascia particolarmente delicata, quella della tarda adolescenza e giovane età adulta, segnata negli ultimi anni post-pandemici, da un aumento di situazioni di disagio psicologico, tra cui ritiro sociale, ansia e isolamento.

Numerosi studi scientifici evidenziano come l’interazione con l’animale sia in grado di stimolare competenze cognitive, emotive e relazionali spesso compromesse nei disturbi psichiatrici. Ribadisce l’infermiera professionale Barbara De Minicis, del team del “Il Filo di Arianna”, che è stata tra le promotrici del progetto per la sua passione agli sport equestri.

«Investire su iniziative come questa significa prendersi cura delle fragilità in modo concreto e lungimirante – evidenziano i referenti del progetto –. Offrire ai giovani nuove opportunità di recupero e inclusione è fondamentale per costruire comunità più sane e coese.