Unire tecnologia e medicina per assistere i pazienti più fragili direttamente a casa loro, evitando nuovi ricoveri in ospedale. È questo l’obiettivo di SVIOT (Sistema Smart Village), il nuovo progetto presentato questa mattina alla stampa, nato dalla collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche – Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche (DIISM), l’AST di Fermo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.
Oggi circa il 10% dei pazienti anziani o affetti da patologie croniche (come scompenso cardiaco o problemi respiratori) viene nuovamente ricoverato entro un mese dalla dimissione. Per fermare questo fenomeno, il progetto prevede la consegna ai pazienti di kit con dispositivi digitali semplici da usare.
I malati potranno misurare da soli pressione, temperatura, glicemia ed effettuare persino elettrocardiogrammi.
I dati raccolti saranno inviati in tempo reale a una piattaforma software protetta. In questo modo, sia i medici dell’ospedale sia i medici di famiglia potranno monitorare i parametri e ricevere allarmi immediati in caso di anomalie.
La sperimentazione durerà un anno e coinvolgerà circa 120 persone, con una particolare attenzione a chi vive solo nelle zone isolate della provincia di Fermo.
Un passo concreto verso una sanità più vicina ai cittadini e al territorio.
